Servizi > Feed-O-Matic > 714411 🔗

Martedì 7 Aprile 2026 16:04

Le attività di manutenzione urbana, a Roma, sono affidate solo ai volontari. L’Ufficio Decoro sembra inesistente

Su 15 segnalazioni solo tre risposte per rimandare la palla ad altri. Serve un piano comunale con risorse vere. Altrimenti il degrado resterà protagonista

L'articolo
Le attività di manutenzione urbana, a Roma, sono affidate solo ai volontari. L’Ufficio Decoro sembra inesistente
sembra essere il primo su
Diarioromano
.

#decoro #graffiti #in primo piano #temi #cartelloni #degrado #manutenzione verde #maurizio veloccia
leggi la notizia su Diarioromano



MANUTENZIONE: «Cominciamo col dire che credo sia OGGETTIVO* un netto cambio di passo avvenuto in questi anni, reso possibile, come ho detto, mettendo adeguate risorse a bilancio, ma anche con scelte organizzative innovative, ultima la centralizzazione della manutenzione stradale con un unico soggetto responsabile ed un’unica stazione appaltante. È d’altra parte vero che Roma non è una città compatta ma è una città molto estesa con costi di manutenzione degli spazi ed infrastrutture pro capite molto superiori alle altre città. Questo “svantaggio” può essere attenuato anche grazie alla compartecipazione della cittadinanza alla cura ed alla tutela dei luoghi. Aver visto il giorno dopo l’inaugurazione del parco di Tor Marancia i primi danneggiamenti degli arredi fa cadere le braccia, ma poi vedere il lavoro straordinario di tanti volontari, da Retake, alle associazioni di quartiere, ai tanti patti di collaborazione attivati in questi anni, riconsola. C’è chi distrugge ma c’è anche chi meticolosamente ripara quotidianamente la città».

 



Le parole dell’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, in un’intervista al Messaggero, destano più di qualche perplessità. Se si riferisce al piano da 720 milioni per sistemare l’asfalto, Roma sarà divisa in quindici lotti e noi non possiamo che annuire, ma al contempo ci corre l’obbligo di ricordare la circostanza per cui il PIANO REGOLATORE DEGLI IMPIANTI E MEZZI PUBBLICITARI (P.R.I.P.) APPROVATO NEL LUGLIO DEL 2014 CHE CONTENEVA 15 PIANI DI LOCALIZZAZIONE (PER OGNUNO DEI 15 MUNICIPI) E L’AGGIUDICAZIONE DELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI TRAMITE BANDO DI GARA, è fermo da 11 anni nei cassetti del comune e anzi l’assessore al commercio ha deciso di azzerare la riforma del 2014 e far riscrivere le norme alle ditte pubblicitarie, alcune delle quali di dubbia moralità, facendo fuori i cittadini (riuniti nel comitato BastaCartelloni-VAS-Cittadinanzattiva) dal processo di partecipazione: tasto dolente, quello del doppio standard del comune sui bandi pubblici.

Poi se l’assessore Veloccia si riferisce all’Ufficio Qualità Urbana che assorbe quello del decoro urbano per “coordinare le attività relative agli interventi di risistemazione delle aree superficiali del Piano Urbano Parcheggi, ma anche degli spazi pubblici coinvolti dal Giubileo e dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (…) con la collaborazione sinergica tra assessorati, dipartimenti, municipi di riferimento, aziende partecipate e istituzioni nazionali” (cit. La Repubblica)….

quell’ufficio non funziona un granché. Di una quindicina di segnalazioni inoltrate nell’ultimo anno, l’esito è stato il seguente: 3 RISPOSTE SU 15 ESPOSTI/DENUNCIA, DI QUESTO TENORE.
● “La pulizia in genere delle facciate compete ai proprietari degli edifici/condomini” (un sostanziale NULLA DI FATTO)
● “La rimozione dei rifiuti è in carico ad AMA S.p.A. di cui si fornisce, per ogni ulteriore evenienza, l’indirizzo pec” (NULLA DI FATTO)
● “Gentilissimi, gli interventi richiesti non rientrano tra i compiti assegnati allo scrivente Ufficio; pertanto la segnalazione viene inoltrata al Gruppo di Polizia Locale territorialmente competente per i relativi controlli, sia delle affissioni che delle attività commerciali.” (PER LA SERIE: NUN CE COMPETE, ENNESIMO NULLA DI FATTO)

E dulcis in fundo, 1 RISCONTRO POSITIVO: “Gentilissim*, abbiamo sollecitato l’intervento dell’ufficio preposto, che interverrà a breve, per la bonifica della scarpata davanti alla metro Marconi.” Badate bene che la denuncia era stata trasmessa il 26 agosto di un anno fa, la risposta si riferisce al sollecito in data 1 luglio 2025, UN ANNO DOPO.
Voi direte: che ti lamenti almeno ti hanno risposto (UN ANNO DOPO) e sono intervenuti.
Ecco, a tal proposito, mi spiace darvi una delusione ma in seguito all’affermazione che sarebbero intervenuti a breve per la scarpata davanti alla metro Marconi non hanno fatto altro che potare/sfalciare una parte di arbusti con RAMI POTATI ABBANDONATI SULLA MASSICCIATA, MAI RITIRATI E SOPRATTUTTO, SENZA RIMUOVERE IL CANNETO SELVAGGIO E L’ACCAMPAMENTO DISCARICA SULLA SCARPATA all’altezza largo Maestri Lavoro/via Caduti Senza Croce fronte stazione metroB vicinanze Dams Roma Tre.

MA CI RENDIAMO CONTO: SU 15 SEGNALAZIONI DI DEGRADO IL COORDINAMENTO DECORO/UFFICIO QUALITA’ URBANA mi ha risposto 3 volte, due per dirmi che non può far nulla, l’altra per dirmi che sarebbero intervenuti senza bonificare l’area degradata.

E dove sarebbe credo l’OGGETTIVO, NETTO CAMBIO DI PASSO AVVENUTO IN QUESTI ANNI SULLA MANUTENZIONE?
ROMA, SE E’ PER QUESTO , NON HA NEMMENO UN’APPLICAZIONE/SITO A CUI INVIARE LE SEGNALAZIONI DI DEGRADO.
E ALLORA COSA RIMANE? UDITE UDITE: «il lavoro straordinario di tanti volontari, da Retake, alle associazioni di quartiere, ai tanti patti di collaborazione attivati in questi anni, riconsola. C’è chi distrugge ma c’è anche chi meticolosamente ripara quotidianamente la città».
Parole testuali dell’assessore Veloccia. Quindi, se capisco bene, il cambio di passo della giunta Gualtieri sul decoro è affidarsi al buon cuore dei volontari di una singola – e benemerita – associazione, Retake Roma, senza un piano serio, una strategia organica, un’autonomia di azione sul tema del degrado urbano, non solo verde, buche e rifiuti, ma ripulire la città da graffiti, tag e pubblicità abusive?
Il decoro di Roma è affidato esclusivamente a un’associazione di volontari?
Spero di aver capito male.
Se così fosse, tutto il nostro impegno di sensibilizzazione per riflettere sul problema graffiti, tag e pubblicità abusive, ma anche cartelli divelti buche e verde incolto, tutte le azioni dimostrative dal 2010 a oggi per spronare il comune non sono servite a niente.

SERVE UN PIANO MANUTENZIONE/DECORO/ COLORE FACCIATE con risorse di uomini, materiali e mezzi, altrimenti la manutenzione resterà una chimera.
L'articolo
Le attività di manutenzione urbana, a Roma, sono affidate solo ai volontari. L’Ufficio Decoro sembra inesistente
sembra essere il primo su
Diarioromano
.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI