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Mercoledì 8 Aprile 2026 13:04

Scuola, responsabilità e coscienza civile: Melloni e Casula rileggono Don Milani

Il motto “I care” e la responsabilità verso l’uomo al centro del primo incontro del...

#attualità
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Il motto “I care” e la responsabilità verso l’uomo al centro del primo incontro del ciclo sui preti sociali, organizzato

dall’Arciconfraternita dei Bolognesi a Roma

15 aprile ore 18 presso la Chiesa dei Santi Giovanni Evangelista e Petronio dei Bolognesi | Via del Mascherone 61, Roma


In un tempo segnato da profonde trasformazioni sociali e da un crescente interrogarsi sul ruolo dell’educazione e della responsabilità individuale, torna al centro del dibattito la lezione di don Lorenzo Milani. Sarà dedicato proprio a lui l’incontro “I Care” e la responsabilità verso l’uomo in programma martedì 15 aprile alle ore 18 a Roma, presso la sede dell’Arciconfraternita dei Santi Giovanni Evangelista e Petronio dei Bolognesi (Via del Mascherone 61). Protagonisti del dialogo saranno il Prof. Alberto Melloni e il Prof. Carlo Felice Casula, chiamati a confrontarsi sull’attualità di una delle figure più radicali e discusse del Novecento italiano.

Al centro dell’incontro la rilettura del celebre motto “I Care”, sintesi dell’esperienza di Barbiana e chiave per comprendere il pensiero di don Milani tra educazione, responsabilità e impegno civile. Un’espressione che nella visione milaniana si poneva in radicale contrapposizione all’individualismo e all’indifferenza ed era il fondamento di una pedagogia orientata alla presa di coscienza critica e alla partecipazione.

La riflessione proposta si misura oggi con un contesto profondamente mutato, in cui il rischio di una riduzione dell’educazione a mero tecnicismo – anche alla luce dell’impatto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale – rende ancora più urgente interrogarsi sul significato della formazione come costruzione della persona e del cittadino, prima ancora che del professionista.

L’incontro inaugura il ciclo “Testimonianze di Fede fra Toscana e Romagna” promosso dall’Arciconfraternita dei Bolognesi in occasione dei suoi 450 anni, con l’obiettivo di affrontare i grandi temi del presente – dall’educazione all’inclusione, dal dialogo tra religioni alla responsabilità pubblica – attraverso l’esperienza di figure del cattolicesimo sociale.  Il ciclo, che si svilupperà nel corso del 2026 e del 2027, prevede sei appuntamenti e vede la partecipazione di studiosi e relatori di primo piano, insieme a rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della società civile.

Da don Giulio Facibeni a don Oreste Benzi, da don Leto Casini al cardinale Achille Silvestrini, il ciclo propone un percorso attraverso esperienze diverse, ma unite da una stessa urgenza: trasformare la fede in azione concreta, difesa dei più fragili e responsabilità civile. Un filo rosso che attraversa storie capaci di coniugare carità, impegno sociale e in alcuni casi anche riflessione politica, secondo una tradizione che vede nella partecipazione alla vita pubblica una forma alta di responsabilità cristiana.

Non un’operazione celebrativa, ma una proposta di lettura del presente in un contesto in cui educazione, inclusione e coesione sociale sono al centro del dibattito pubblico e del pontificato di Papa Prevost. Le testimonianze proposte offrono strumenti per comprendere e affrontare le sfide contemporanee, interrogando il ruolo della fede in una società sempre più secolarizzata e frammentata.

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