Servizi > Feed-O-Matic > 714847 🔗

Giovedì 9 Aprile 2026 12:04

“Oscurità eterna”: l’operazione di Israele in Libano



Dopo la tregua Usa - Iran, lanciati da Tel Aviv un centinaio di raid in pochi minuti, devastando Beirut. Circa 200 i morti. Protesta dell'Iran, alleato di Hezbollah. Croce rossa italiana: «Circa 1,2 milioni gli sfollati e la situazione potrebbe precipitare»

L'articolo
“Oscurità eterna”: l’operazione di Israele in Libano
proviene da
RomaSette
.

#apertura #dal mondo #benjamin netanyahu #cri #croce rossa italiana #donald trump #guerra usa israele iran #nawaf salam #oscurità eterna #raid israeliani in libano #rosario valastro
leggi la notizia su RomaSette





Mentre si aspetta il primo incontro ad alto livello tra i mediatori delle due parti, dopo l’accordo di cessate il fuoco provvisorio tra Usa e Iran, in programma nel fine settimana a Islamabad, segnali preoccupanti arrivano dal fronte Libanese, dove nel giorno dell’entrata in vigore della tregua di due settimane Israele ha lanciato l’operazione “Oscurità eterna”. In pochi minuti, un centinaio di raid hanno colpito il Paese, mettendo a ferro e fuoco Beirut e provocando oltre 200 morti e un migliaio di feriti. «La più grossa ondata di raid su Hezbollah», l’ha definita da Tel Aviv il ministro della Difesa Israel Katz.

Il premier Nawaf Salam ha denunciato una «strage di civili» mentre i testimoni descrivono «scene apocalittiche». Oltreoceano invece il presidente Usa Donald Trump parla di «scaramuccia» che non ha nulla a che fare con il negoziato generale, nel tentativo di derubricare l’escalation, e ha deciso di inviare il vicepresidente Jd Vance in Pakistan, ma Teheran ha subito minacciato di non presentarsi ai colloqui e di richiudere Hormuz se l’esercito israeliano (Idf) continuerà a colpire in Libano.

Secondo il Pakistan l’accordo di tregua comprendeva anche il Libano. Opposta l’interpretazione di Trump e del premier israeliano Netanyahu. In ogni caso, il blitz dell’Idf ha provocato la protesta dell’Iran, alleato di Hezbollah, che ora sta rivalutando le sue opzioni: oltre a disertare i colloqui in Pakistan, sul tavolo anche l’ipotesi di sigillare Hormuz o riprendere i raid contro lo Stato ebraico. Contro questa escalation sono intervenuti i leader europei, inclusa Giorgia Meloni, e del Canada, che in una nota congiunta hanno lanciato un appello «a tutte le parti ad attuare il cessate il fuoco anche in Libano».

L’allarme è alto anche dal punto di vista umanitario. Il presidente di Croce rossa italiana (cri) Rosario Valastro ricorda che al momento «sono circa 1,2 milioni gli sfollati in Libano e la situazione potrebbe precipitare nelle prossime ore se gli attacchi non si fermeranno. Le speranze della popolazione, che attendeva con ansia il cessate il fuoco – prosegue -, si sono infrante davanti a questa nuova ondata di violenza che ha colpito, in molti casi, quartieri affollati. Sono centinaia i morti e i feriti, tra cui donne, bambini e operatori sanitari. Alcuni di loro risultano ancora dispersi o intrappolati sotto le macerie. La situazione è drammatica».

L’elenco di Valastro è drammaticamente dettagliato: «Assistiamo continuamente a gravi violazioni del diritto internazionale umanitario. Gli attacchi a infrastrutture vitali, i civili colpiti durante i bombardamenti, la mancanza di acqua potabile, la carenza di elettricità e rifornimenti che mina l’accesso all’assistenza sanitaria. I conflitti hanno delle regole e devono essere rispettate da tutti – ammonisce -. Da settimane, la guerra sta mettendo a dura prova non solo la popolazione ma l’intera umanità. Lo ribadiamo ancora una volta: i civili, gli operatori umanitari e le strutture sanitarie non devono essere un bersaglio».

La Croce rossa libanese (Lrc) è in prima linea nella risposta all’emergenza. Volontari e operatori sono impegnati nelle aree colpite dagli attacchi, trasportando i feriti negli ospedali e fornendo cure immediate. Le condizioni sono difficili e molte strade sono strade bloccate da quello che resta di strutture distrutte, riferiscono da Cri. Sono 100 le ambulanze impegnate in tutto il Paese per raggiungere i civili. Il sistema sanitario è al collasso, con presidi medici e ospedali sovraccarichi a causa dell’afflusso massiccio di feriti.

9 aprile 2026

L'articolo
“Oscurità eterna”: l’operazione di Israele in Libano
proviene da
RomaSette
.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI