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Giovedì 9 Aprile 2026 11:04

8xmille: la nuova campagna della Chiesa cattolica



Negli spot, dal 12 aprile, il racconto dell’impegno quotidiano della Chiesa accanto ai più fragili. Sei progetti rappresentativi di migliaia di opere finanziate. Lo slogan: “È più di quanto credi”

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Una firma che diventa , solidarietà e speranza. Torna dal 12 aprile la campagna di comunicazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica. Obiettivo: spiegare il valore concreto di una scelta capace di incidere concretamente nella vita di molte persone. È l’idea che guida la nuova strategia di comunicazione della Conferenza episcopale italiana, come spiega Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica: «La firma dell’8xmille non è più un gesto automatico. È una decisione che matura nel tempo. Per questo il nostro messaggio vorrebbe aiutare a evidenziare il ruolo della Chiesa nella società, un ruolo che spesso resta invisibile nella frenesia quotidiana».

Il concept “L’8xmille è…” sviluppa il racconto avviato con la pre-campagna andata in onda dal 15 al 31 marzo: un viaggio che descrive una comunità in cammino vicino ai più fragili, ovunque ci sia bisogno di sostegno, di accoglienza o d’ascolto, in Italia e all’estero. «Una Chiesa – si legge in una nota – impegnata a rispondere a bisogni sempre più complessi attraverso interventi reali: mense, dormitori, centri per anziani, case di accoglienza, progetti per persone con disabilità e attività parrocchiali, ma anche e soprattutto ascolto e presenza in tutte le sue forme».

banner 8xmille alla Chiesa Cattolica
L’edizione 2026 della campagna Cei racconta sei progetti sostenuti dalla Chiesa cattolica: sei storie di speranza e rinascita rappresentative delle migliaia di progetti finanziati dall’8xmille in Italia e nel mondo. A Cagliari il Centro di accoglienza notturna Papa Francesco offre un riparo e percorsi di reinserimento lavorativo a persone in condizione di povertà estrema, mentre a Reggio Emilia le mense diffuse della Caritas rappresentano una mano tesa rivolta a quanti sono a rischio di esclusione sociale. A Siracusa la Casa Villa Mater Dei è un luogo sicuro per famiglie di immigrati che cercano un’opportunità per ricominciare. Si passa poi al Centro anziani di Vigevano, uno spazio accogliente per uscire dall’isolamento e offrire anche percorsi di stimolo cognitivo. Ma si parla anche di giovani con una iniziativa pensata per dare un futuro a ragazzi con disabilità, come la pasticceria sociale Dolcemente di Cerreto Sannita, dove ragazzi con fragilità, volontari e giovani pasticcieri costruiscono insieme percorsi di inclusione e formazione.

«Se nella fase di pre-campagna il racconto mostra una Chiesa presente, nella seconda – osserva Monzio Compagnoni – viene evidenziato cosa può essere sostenuto attraverso la firma. Perché dietro quella firma non c’è solo una scelta fiscale ma il sostegno a una rete capillare di servizi e opere espressione di comunità che ogni giorno offrono aiuto materiale e spirituale a milioni di persone. Anche se spesso invisibile». Perché, come ricorda il messaggio della campagna, la firma dell’8xmille “è più di quanto credi”. Un invito a guardare oltre gli stereotipi e a scoprire una Chiesa fatta di volti, di relazioni e di prossimità. Un ritratto di una comunità che si fa carico delle fragilità del tempo presente e che continua a camminare accanto a ciascuno, accompagnandone la crescita umana e spirituale.

Grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica, dal 1990 ogni anno vengono realizzati migliaia di progetti, secondo tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nei Paesi in via di sviluppo. Nel 2025 sono stati assegnati oltre 280 milioni di euro per interventi caritativi (di cui 150 destinati alle diocesi per la carità, 50 a esigenze di rilievo nazionale e 80 a interventi a favore dei Paesi più poveri). Accanto a queste voci figurano 384 milioni di euro per il sostentamento dei circa 31mila sacerdoti che si spendono a favore delle comunità e che sono spesso i primi motori delle opere a sostegno dei più fragili. E oltre 350 milioni di euro per esigenze di culto e pastorale, voce che comprende anche gli interventi a tutela dei beni culturali ed ecclesiastici per continuare a tramandare arte e fede alle generazioni future oltreché rappresentare indirettamente un volano per l’indotto economico e turistico locale. L’8xmille è quindi un vero e proprio moltiplicatore di risorse e servizi che ritornano sul territorio a beneficio di tutti. «Firmare per la Chiesa cattolica – sottolinea il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica – significa far parte di un enorme circuito di solidarietà attraverso il quale è possibile portare aiuto a migliaia di persone, sia in Italia che nei Paesi più poveri del mondo».

La campagna 8xmille Cei è ideata dall’agenzia Vml, le foto sono di Francesco Zizola e la casa di produzione è Casta Diva. Pianificata da Wavemaker Italy su tv e radio, con soggetti di varia durata, si protrarrà per tutto il periodo della dichiarazione dei redditi. È diffusa su più canali, con una forte presenza digitale, tramite una pianificazione geolocalizzata per raggiungere il pubblico in modo mirato, e social con 36 contenuti ad hoc, pensata per coinvolgere pubblici diversi. Non solo tv radio e web ma anche stampa e affissione con 6 soggetti dedicati alle singole opere. Disponibili nel sito
8xmille.it
i filmati di approfondimento al centro della campagna; un’intera sezione è dedicata al
rendiconto
storico della ripartizione 8xmille, a livello nazionale e diocesano, nel segno della trasparenza.

9 aprile 2026

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