Lunedì 15 Giugno 2026 09:06
"Il Brasile è ovunque, non ha bisogno di un luogo". Viaggio nella comunità che ha trovato casa a Roma
Centinaia di brasiliani riuniti al Monk per seguire l'esordio della Seleção ai Mondiali e una domanda che va oltre il calcio: come vive la comunità brasiliana a Roma? Da Roger, salvato dalla musica, a Gabriela, che risponde a chi vuole la remigrazione "con il sorriso e con la samba"
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Quando parla di Carlo Ancelotti gli si illuminano gli occhi. Forse perché a Roger, 72 anni, Carletto ricorda il papà. È grazie a lui se oggi si sente un “romaliano: mezzo romano e mezzo brasiliano”. Così ama definirsi. Perché se Roger è arrivato a Roma è merito di una scelta fatta molti anni fa...
