San Clemente

Piazza di S. Clemente - 00184 Roma
Monti [R.I]
Celio [1G]

Eretta nel trecento ed intitolata a San Clemente, quarto papa tra l'anno 88 ed il 97, fu realizzata sopra le rovine di vari
strati di costruzioni romane.

La chiesa fu sede dei concili del 417 sotto Papa Zosimo e del 499 con Papa Simmaco; restaurata nel secolo VIII e successivamente nel IX,
fu distrutta durante il "sacco di Roma" nell'anno 1084, eseguito da Roberto il Guiscardo alla testa dei Normanni, ed i suoi resti furono
riportati alla luce nella seconda metà del secolo scorso.

Questo livello sotterraneo contiene bellissimi affreschi con storie della Vita di San Clemente e di Sant'Alessio, con antiche
testimonianze scritte in lingua volgare.

Sulle sue rovine Pasquale II, nel 1108, fece edificare la chiesa superiore, realizzata in stile paleocristiano, poi fatta rimaneggiare
da Carlo Stefano Fontana durante il papato di Clemente XI nel 1715.

Durante i restauri furono eseguiti affreschi rappresentanti la Gloria di San Clemente, con episodi della vita e del martirio,
da vari pittori, come Giuseppe Chiari, Sebastiano Conca, Giovanni Odazzi ed altri.

Nell'abside è conservato uno dei più importanti e bei mosaici di Roma; nella Cappella Branda affreschi di Masolino da Panicale
(del 1425), rappresentanti Fatti della vita di Santa Caterina d'Alessandria e di Sant'Ambrogio, ed il grande affresco della
Crocifissione realizzato insieme al Masaccio.

La chiesa è officiata dai Padri Domenicani Irlandesi.

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