Santa Maria di Monserrato

Via di Monserrato - 00186 Roma

La Chiesa fu eretta dove era una Cappella ed ospizio, del tempo di Innocenzo III (1198/1216), e dedicata a San Nicolò per i Catalani a Roma.

Nel 1506 vi fu fondata la sede romana della Confraternita di Santa Maria di Monserrato, che acquistate le case adiacenti diete incarico ad
Antonio Cordini detto Antonio da Sangallo il Giovane di progettare una Chiesa per essere destinata come Chiesa degli Aragonesi e dei Catalani
(oggi chiesa degli spagnoli).

I lavori iniziati nel 1518, furono interrotti per mancanza di fondi. Nella fine del secolo (1582/1584) la costruzione prosegue con la realizzazione
della facciata eseguita da Francesco da Voltera e rappresentante un rilievo della Vergine con il Bambino che sega una roccia, chiara
allusione alla Montagna del Santuario Catalano di Monserrato che proviene dalla edizione originale di Monte Segato.

L'abside fu compiuta solo nel 1673 da Giovan Battista Contini.

Le vicende napoleoniche portarono alla chiusura della Chiesa, poi normalizzatasi la situazione fu decisa la fusione con San Giacomo
e molte opera furono portate in Santa Maria.

Da San Giacomo il San Diego di Alcalà di Annibale Caracci, la crocefissione di Girolamo Siciolante e la tomba del Cardinal Pedro di
Montoya morto nel 1630, con il busto del defunto scolpito da Gian Lorenzo Berbini.

Nel 1821 fu rimaneggiata da Giuseppe Camporese e restaurata nel 1926/29 da Salvatore Rebecchini che eseguì il completamento della facciata
ed il riammodernamento della navata che fu decorata da Pietro Camporese.

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