Santi Bonifacio ed Alessio

Piazza di S. Alessio - 00153 Roma

Realizzata prima del secolo X, era dedicata a San Bonifacio, e solo nel 1217 Onorio III la dedica a Sant'Alessio. Nel 1750 Tommaso De
Marchis esegue una totale ristrutturazione, eseguendo l'attuale facciata con un portico sormontato da una balaustra. Bellissimo il campanile
romanico sulla destra.

L'interno, con volta a botte, è a tre navate, l'altare maggiore è sempre del De Marchis, sotto un grande ciborio a cupola con colonne di marmo greco.

Nella navata sinistra, opera di Gianfranco de Troy, San Girolamo Emiliani presenta gli orfani alla Vergine, e nel fondo, protetta da una
vetrata e sorretta da Angeli e Putti, la "scala in legno" della leggenda di Sant'Alessio.
Secondo la leggenda Sant'Alessio, figlio del Senatore Eufemiano, si allontanò da casa il giorno delle nozze e dopo una lunga penitenza tornò
nella sua casa, ma senza farsi riconoscere, e chiese ospitalità come servo, dormendo nel sottoscala. Visse così 17 anni, ed in punto di morte
rivelò al Papa la storia della sua vita, e questi dopo la morte la raccontò al padre ed alla sposa.

Nella navata destra vi è la tomba di Antonio Mancini, pittore (1852/1930), e nel transetto un'immagine adorata da Sant'Alessio a Edessa,
Madonna dell'Intercessione.

Nell'abside restano solo due delle 19 colonnine scolpite da Giacomo Cosma, di cui una firmata dall'autore (Jqacobus Laurentii fecit).

Di Pietro Gagliardi La Madonna appare a San Girolamo Emiliani, sull'altare del transetto sinistro, ed un tratto di pavimento cosmatesco,
ben conservato, che si può ammirare nel presbitero.

La Cripta è romanica, unica nel suo genere a Roma, con un altare a baldacchino ed affreschi del XII e XIII secolo..

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