Città Leonina (Rione Borgo)

Piazza della Città Leonina - 00193 Roma
Borgo [R.XIV]
Prati [17A]

La Città Leonina o il Rione Borgo corrisponde all'antico Ager Vaticanus dove Caligola fondò il circo, ampliato da Caio e Nerone, presso i giardini dove molti cristiani subirono il martirio, e dove più tardi Adriano innalzò il suo mausoleo, Castel Sant'Angelo.

In un'area sepolcrale pagana, prossima alla Via Trionfale, venne sepolto San Pietro, non lontano dalla località ove aveva subito il martirio nel circo di Nerone, e sulla sua sepoltura Costantino fece innalzare la grande basilica in suo onore. Tuttavia il paganesimo durò nella località sino alla fine del IV secolo, come attestano monumenti e iscrizioni che si riferiscono ai culti di Cibele e Mitra, scoperti a più riprese vicino alla basilica.
Più tardi, nei pressi della primitiva chiesa di San Pietro, sorsero cappelle, chiese, conventi e si formò un quartiere soprattutto per opera di stranieri (Sassoni, Franchi, Longobardi) chiamato appunto con vocabolo di origine gotica burg, borgo.

Si accede dalla Porta Santo Spirito, poderosa architettura di Antonio Sangallo il Giovane nel 1543.
Nella metà del secolo IX Leone IV lo circondò di mura, donde il nome della Città Leonina.

Durante la residenza dei papi in Avignone, il Borgo decadde e vi si accumularono le rovine, ma con il ritorno della Sede Apostolica a Roma nel 1377, allorché il Senato Romano fu costretto a cedere definitivamente alla Chiesa la fortezza di Castel Sant'Angelo, ed avendo i pontefici fissato la dimora in Vaticano, iniziò un nuovo periodo di prosperità ed il Borgo divenne sicura cittadella del papato.

Eugenio IV e Sisto IV nel XV secolo, Giulio II e Leone X al principio del secolo XVI, provvidero all'abbellimento del Vaticano e del Borgo, e l'antico territorio di questa cittadella fu ingrandito con Borgo Sant'Angelo, il cui nome rimase alla Porta Angelica, più tardi demolita.

Dopo il Sacco di Roma del 1527 la ricca borghesia abbandonò il quartiere, che divenne uno dei più poveri della città. Nel 1586 fu costituito in rione cittadino con amministrazione sottratta all'autorità del comune e posta
alle dipendenze della Camera Apostolica.

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