Scala Santa

Piazza S. Giovanni in Laterano - 00184 Roma
Esquilino [R.XV]
Celio [1G]

Quasi di fronte alla Basilica di San Giovanni in Laterano sorge l'edificio della Scala Santa o Sancta Sanctorum, che Sisto V fece costruire da Domenico Fontana (1585-90) per conservare la cappella privata dei Papi (Sancta Sanctorum), antica Cappella di San Lorenzo, costruita dall'imperatore Costantino e rifatta nel 1277 da Papa Nicola III, che vi fece collocare tre portali marmorei provenienti dal Pretorio di Gerusalemme, già nell'aula del Concilio del Palazzo Patriarcale.

La Cappella è sempre chiusa, ma attraverso le grate delle piccole finestre si può ammirare l'interno, gioiello d'arte cosmatesca del 1278. Il soffitto è a mosaico. Nelle pareti 28 tabernacoli ogivali.

Sull'altare della cappella, preziosamente decorata dai Cosmati, c'è la famosa "immagine acheropita" (non dipinta da mano umana), un ritratto di Gesù, dipinto del VI o VII secolo su legno, che nel Medioevo si credeva fosse stata dipinta dagli Angeli e veniva portata in processione dai Papi per scongiurare le calamità.

L'iscrizione sopra l'altare dice non est in toto sanctior orbe locus, cioè che ci troviamo di fronte al luogo più santo del mondo.

Per accedere alla Cappella, il Papa fece mettere in opera la scala d'onore del palazzo Papale, a partire dalla metà del XV secolo falsamente identificata con la stessa scala del Praetorium di Gerusalemme che Gesù salì per andare da Ponzio Pilato.

Per questo ancora oggi i fedeli la salgono in ginocchio.

Nell'atrio gruppi marmorei, tra cui il Bacio di Giuda e l'Ecce Homo di Ignazio Jacometti (1854). Nel mezzo, affiancata da altre 4 scale, la Scala Santa composta di da 28 gradini di marmo protetti da tavole di legno per evitare il logorio.
Alle pareti e nella volta affreschi di GianBattista Ricci, Giacomo Stella, Paris Nogari, Andrea Lilio, Paolo Brill, Giovanni Baglioni.

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